09 aprile 2023
25 marzo 2023
Top ten
Ecco a voi la TOP TEN: degustate in libertà!
- Marcovaldo
Raccolta di novelle nate dalla penna geniale di Italo Calvino: le disavventure di un personaggio cui le cose vanno sempre male, ma che ogni volta si rialza. - La lancia di Longino
Uno fra i più riusciti romanzi storici di Louis De Wohl: il giovane centurione romano Cassio Longino, di stanza a Gerusalemme ai tempi del procuratore Pilato, diviene suo malgrado spettatore dei fatti drammatici che cambieranno per sempre il volto della Storia. - La leggenda del santo bevitore
Romanzo di Joseph Roth, grande storia di inaspettata redenzione, che si dipana attraverso una serie interminabile di nuove cadute e continue distrazioni. - L’ombra del Padre
Lo scrittore polacco Jan Dobraczynski ricostruisce in forma romanzata la figura di San Giuseppe. - È quasi Natale, Charlie Brown!
Raccolta di tavole disegnate da Charles M. Schulz nel 1970: Snoopy e i suoi amici raccontano il Natale, con tocchi di profondità talora sorprendenti. - Ad occhi storti il volto della verità può apparire un ghigno
Una pagina indimenticabile tratta da J.R.R. Tolkien - Il signore degli Anelli - Le due torri. - Cibo per la mente
Citazione dotta da parte del bracchetto Snoopy. - Cani perduti senza collare
Romanzo in cui lo scrittore francese Gilbert Cesbron descrive l’esistenza di alcuni ragazzi in un istituto di correzione, nell’immediato dopoguerra. - Non innamorarti di una donna che legge
Celebre poesia della scrittrice dominicana Martha Rivera-Garrido; davvero una donna che legge è così pericolosa per un uomo? - Ciò che inferno non è
Alessandro D’Avenia racconta la storia dell'amicizia tra un adolescente e padre Pino Puglisi, il sacerdote siciliano poi assassinato dalla mafia.
24 marzo 2023
La Notte dei Pupazzi
Questa è stata una notte davvero speciale, nella Biblioteca Civica Pablo Neruda di Grugliasco. È stata la "Notte dei Pupazzi".
Ieri decine di bimbi hanno portato in biblioteca i loro pupazzi preferiti, e li hanno affidati ai bibliotecari.
Durante la notte i pupazzi hanno fatto amicizia tra loro, hanno sfogliato volumi su volumi, hanno scelto i libri preferiti. I bibliotecari li hanno fotografati, e hanno inviato le immagini ai loro padroncini.
Oggi i bimbi torneranno in biblioteca. Ognuno di loro riabbraccerà il proprio pupazzo, e prenderà in prestito il libro scelto per lui.
La lettura è un'avventura!!!!
(A tutte le età)
21 marzo 2023
Primavera
19 marzo 2023
19 marzo, festa del papà
16 marzo 2023
I Peanuts e i libri
C'è chi vorrebbe affrontare letture impegnative, ma ha un po' di timore.
C'è chi affronta i grandi classici con senso di responsabilità nei confronti degli autori.
C'è chi legge con mooooolta lentezza, per poter meditare con calma (o per lo meno, così dice).
C'è pure chi si appassiona talmente ai libri da volerne scrivere uno (con esiti spesso esilaranti).
13 marzo 2023
I vostri nomi sono scritti nei cieli
Titolo: «I vostri nomi sono scritti nei cieli» Sottotitolo: «Nel mondo di Rose Busingye». Lo scrittore-giornalista Davide Perillo ci regala, in duecento pagine avvincenti come un romanzo e profonde come un testo di meditazione, la storia vera di una piccola donna ugandese che ha saputo rivoluzionare lo sguardo (e la vita) di se stessa e di molte altre donne.
Infermiera professionista a Kampala, nel cuore dell'Africa nera, la giovane Rose fa alcuni incontri destinati a cambiare il suo sguardo sulla vita, sul mondo, su se stessa. Primo fra tutti don Giussani, che le svela un grande "segreto":
Sai Rose, Dio è venuto per te, per te è andato sulla croce, per te è morto e risorto. Per il valore che hai. E sarà con te tutti i giorni, perché il tuo niente non venga perso.
Per lei sono parole decisive:
Non so dirtelo in un altro modo, ma ho sentito per la prima volta un'attrattiva, un amore per me stessa, come se non mi fossi mai guardata davvero, prima. Mi è presa una tenerezza grande, per me e per tutto. Avevo voglia di gridare a tutti che la vita ha un senso, che c'è un significato di tutto: anche del dormire, del soffrire, della morte... C'è un senso.
Anno dopo anno Rose si dedica alla cura di donne vittime di violenza e affette da HIV, dà vita al Meeting Point International di Kampala, fonda due scuole e un centro di formazione per gli insegnanti, promuove spazi di incontro e accoglienza. La sua missione non è tanto realizzare opere di carità (che pure fioriscono e portano frutti di bene), quanto comunicare la Bellezza che lei stessa ha incontrato. E aiutare le persone a guardare oltre la malattia, oltre l'ingiustizia, oltre la miseria.
Ma tutto questo è per il desiderio di comunicare quello che abbiamo incontrato. Quando ho cominciato ad andare al riformatorio, dove ci sono 270 ragazzi, molti mi dicevano che era impossibile cambiare qualcosa in quell'ambiente. Si sbagliavano, perché noi non volevamo cambiare la situazione, ma comunicare quello che ci è accaduto. È il cambiamento delle persone che caratterizza gli incontri che faccio. Questo mi fa scoprire il mio niente, perché so che non li ho cambiati io. L'unica cosa che devo fare è lasciarmi usare dal Signore.
L'approccio di Rose è eminentemente, profondamente educativo, secondo quella "pedagogia geniale" imparata proprio da don Giussani:
Questo "non parlare sopra", ma "stare insieme", non attaccare direttamente il problema, ma aiutare a seguire semplicemente il fascino di quello che hai incontrato e quindi affrontare tutto, compresi i problemi.
Se posso permettermi un consiglio, questo libro è da gustare pagina dopo pagina. Leggetelo.
10 marzo 2023
Nori: l'editore informa
L'editore informa che «a breve arriveranno dal nostro distributore tanti volumi LFA a rafforzare le giacenze di LibroCo. Italia».
Fra i titoli oggetto dell'incremento di distribuzione ci sarà anche Nori.
Un caloroso GRAZIE all'editore, al distributore, e soprattutto ai tanti lettori che in questi mesi hanno acquistato il romanzo.
14 febbraio 2023
Buon San Valentino!
In effetti è vero: l'amore, o il desiderio dell'amore, accompagna spesso le vicende dei personaggi di ogni età. A maggior ragione quando si tratta di adolescenti. Siamo sinceri: chi di noi, durante i suoi "anni verdi", non si è innamorato almeno una volta?
E quindi consentitemi di offrirvi quattro piccoli brani colorati di rosa, in questo giorno di San Valentino tradizionalmente dedicato agli innamorati...
10 febbraio 2023
Una bella occasione di dialogo
Questo è un romanzo scritto da Laura Blandino; chi ha già letto gli altri suoi recenti lavori, ne riconosce lo stile: delicato, sussurrato e scorrevole. Entra in punta dei piedi nelle famiglie d'altri tempi; alcuni sono tempi relativamente vicini, anni '80-'90-2000, altri come in questo caso applicando tre piani di narrazione, sono parecchio indietro nel tempo.
Famiglie con i loro valori, le loro fatiche, consuetudini e stili.
Come ogni romanzo che si rispetti, ritroviamo un po' di suspense, per incuriosire il lettore e procedere nella lettura, un po' di "romanzetto rosa" anche un pochino osé, ed un po' di poesia nella descrizione di paesaggi e situazioni. Ciononostante - mai banale - ma anzi aiuta anche noi a ricordare/rivedere il vissuto della nostra adolescenza (e a riappacificarci, se ne abbiamo bisogno) se non siamo più giovani, o porci qualche domanda ed a conoscerci meglio se invece stiamo vivendo proprio quel periodo.
È un romanzo infatti che consiglierei prevalentemente ad un pubblico femminile di ogni età, ma sicuramente alle giovani ragazze dai 14 anni su.
Se letto con la madre, chissà, potrebbe anche uscirne fuori un bel confronto ed una bella occasione di dialogo.
05 febbraio 2023
Mi sta accadendo la vita dentro
Lucia scoprì di essere incinta all’inizio del 2002. Riteneva di aver concepito nella notte di Natale, e questa convinzione la rendeva ancora più certa e più grata. Ricordo che quando mi comunicò la notizia era talmente emozionata da non riuscire a parlare; a un certo punto balbettò:
– Ho la vita dentro, capisci? Mi sta accadendo la vita dentro! – e si sciolse in lacrime.
Nelle settimane successive mi chiesi spesso che cosa avrei provato io, se fossi rimasta incinta. Sarebbe stato un gran casino, probabilmente; eppure non riuscivo a immaginare questa ipotesi come una sciagura. Non sapevo ancora che, proprio in quei giorni, anche in me stava “accadendo la vita dentro”.
Quando mi resi conto del ritardo iniziai a preoccuparmi: come avrebbe reagito mia madre, che aveva sempre cercato di mettermi in guardia da un simile rischio? Come avrebbe reagito il mio capo, che proprio in quel periodo aveva iniziato ad affidarmi incarichi di una certa responsabilità? Ma soprattutto, come avrebbe reagito Alberto? Si sarebbe sentito incastrato? Se la sarebbe svignata?
L’unica persona al mondo con cui sentivo di potermi confidare era Lucia. Andai a casa sua in un pomeriggio di inizio marzo, terso e mite come se fosse primavera. Avevo comprato in farmacia un test di gravidanza, e lo tenevo nascosto in fondo alla borsetta.
Lucia mi accolse, mi ascoltò, mi offrì un’orrenda tisana alle erbe. Le vomitai addosso tutte le mie preoccupazioni, e lei mi guardò con un’espressione perplessa: – Mah…
– In che senso “mah”?
– Nel senso che hai paura di come reagirebbero tua madre, il tuo capo, il tuo uomo… Ma tu? Ti sei chiesta come reagiresti tu?
Non seppi rispondere, ma sentii il cuore che mi batteva all'impazzata. Tirai fuori dalla borsetta il test, e Lucia sorrise accompagnandomi fino al bagno.
31 gennaio 2023
Cattolicesimo. Manuale di sopravvivenza
In "Cattolicesimo. Manuale di sopravvivenza" è possibile gustare certe pagine divertentissime, di cui voglio offrirvi un assaggio. Alcune esternazioni sono esilaranti; e il bello è che nessuna di esse è frutto di fantasia. Buona lettura!
Dal capitolo 7°: «NEL CUORE DELLA FORESTA AMAZZONICA»
Davanti a quella scrivania passano i momenti di gioia e tristezza delle famiglie, passa la vita di un paese, passano le esistenze di tanti fedeli e di gente anche lontana che si avvicina per chiedere, per sapere, per cercare.
Quelle ore seduti davanti alla nostra gente rappresentano un confessionale e un pulpito “ausiliari” dove raccogliere confidenze, confessioni, sfoghi, emozioni, entusiasmi, iniziative. Un luogo dove mettere i puntini sulle “i” e parlare con franchezza e dove si può “raccontare Gesù” in mezzo alla storia di tante persone.
Ma l’ufficio parrocchiale non è solo questo. Di seguito l’elenco di cose personalmente vissute, sentite, subite nei quattro metri per tre di questa porta verso il mondo.
- Scusi, (per telefono) sa se oggi è giorno di mercato?
- Scusi, (sempre per telefono) mi sa dire se il sindaco oggi riceve?
- Ma signora, questa è la parrocchia...
- E lo so... ma in municipio non mi risponde nessuno...
- Scusi, (dal vivo e mettendo un bambino in fasce sopra la scrivania) non è che per caso ha mezzo secondo per battezzarmelo qui?
- Scusi, (di nuovo per telefono) mi sa dire se è morto mio padre?
- Vorrei far dire una messa per mia nonna che sta per mancare. Visto che le danno poche settimane di vita me la segna già per il prossimo mese? Così se muore sono già a posto...
- Scusi, a che ora è la messa delle 18,00?
- Scusi, - questo è un classico da oscar - a che ora è la messa di Natale di mezzanotte? (26 volte solo la Vigilia passata, da aver voglia di installare una segreteria telefonica)
- Sono venuto a far dire la messa di Tredicesima... (sarebbe la messa di Trigesima).
- Mi può benedire il costume da bagno? (La signora, che aveva almeno 60 anni, per fortuna non ce l’aveva addosso ma in una busta di nylon).
- Per non scomodarla, che so che ha tanto da fare, la casa non me la può benedire da qui, che tanto dalla finestra si vede?
- Ho saputo che vogliono fare un attentato in chiesa ma non posso dirle la fonte, sono miei informatori segreti.
- Ha una copia della Sindone?
- Scusi, vuol dire una immaginetta?
- No, no, una copia vera... almeno grande come un lenzuolo... gliela pago...
- Mi può benedire questa acqua benedetta di Lourdes?
- Mi scusi, ma se è già stata benedetta...
- Sì, ma quello era un prete francese e non ci ho capito nulla...
Due considerazioni conclusive: uno certe cose vorrebbe essere capace ad inventarsele. La realtà supera invece la fantasia. Inoltre con soddisfazione si può affermare che il mondo è meraviglioso...
27 gennaio 2023
Il palazzo delle donne
Sono approdata a "Il palazzo delle donne" grazie al suggerimento della bibliotecaria che - dopo anni - conosce evidentemente i miei gusti di lettrice. Nato dalla penna di Laetitia Colombani, il romanzo si snoda con delicatezza su due diversi piani narrativi.
Innanzi tutto c'è Solène, brillante avvocato nella Parigi dei giorni nostri, che precipita in una grave depressione per quello che oggi si usa definire burn out. Come supporto alla terapia, lo psicologo le consiglia un'esperienza di volontariato. Dopo molte resistenze Solène accetta il suggerimento, e varca la soglia di un grande edificio che ospita donne segnate dalla miseria, dallo sfruttamento, dai fallimenti. Ciò che Solène non si sarebbe mai aspettata, è di scoprire in quelle esistenze ferite qualcosa di se stessa, e delle proprie sconfitte.
Il secondo piano narrativo, che assume il sapore del romanzo storico, racconta la vicenda di Blanche Peyron: giovane donna appartenente all'Esercito della Salvezza, in una Parigi devastata dalla Grande Guerra, decide di spendere la propria esistenza per combattere - con piglio militare e sensibilità femminile a un tempo - la miseria che vede intorno a sé. Si rende conto del fatto che i pochi aiuti elargiti ai poveri sono destinati agli uomini, mentre per la popolazione femminile non restano nemmeno le briciole. Proprio alle donne, quindi, Blanche consacra tutti i suoi sforzi, affiancata dal marito Albin; e per questa causa sacrifica tempo, denaro, energie, salute. Quando scopre che in rue de Charonne è in vendita un intero albergo abbandonato, inizia un'attività instancabile per raccogliere i fondi necessari ad acquistarlo. Ci riesce nel 1925, e ne fa un luogo di accoglienza, destinato a ospitare le donne più povere.
«...Blanche vede già il suo Palais de la Femme: un rifugio per tutte le donne maltrattate dalla vita ed emarginate dalla società. Una cittadella dove ognuna avrà uno spazio per sé, una camera calda, luminosa, comodamente arredata. Un chiostro di pace. Un palazzo dove medicare le proprie ferite e rialzarsi...»
È proprio quel "palazzo delle donne" in cui, quasi un secolo dopo, Solène troverà molte risposte alle sue inquietudini.
19 gennaio 2023
La salita dei giganti. La saga dei Menabrea
La piccola Genia è figlia di Carlo Menabrea, l'imprenditore che ha reso grande il birrificio di famiglia, fondato dal nonno alcuni anni prima.
La sua è un'infanzia felice, trascorsa tra Biella (dove i Menabrea risiedono e lavorano), e Gressoney (dove hanno le proprie origini). I suoi genitori sono legati da un amore denso di tenerezza e complicità; le sue sorelline sono per lei compagne di giorni sereni.
Un giorno il papà la porta con sé per un'impegnativa escursione in montagna. Genia ha solo sei anni, fatica a tenere il passo, ma stringe i denti e resiste: non vuole deludere quel padre meraviglioso, così presente nella sua vita nonostante le lunghe assenze per lavoro. Quando giungono finalmente in vetta, al cospetto dei Giganti del Monte Rosa, papà è fiero di lei. E compie un gesto singolare: le fa assaggiare un sorso di birra. (Vi offro in lettura quella pagina, la trovate fra poche righe).
La bambina non lo sa, ma quel sorso ha per il padre - già minato dalla malattia - un significato profondo; è il suo modo per dirle: ho scelto te, piccola mia, sarai tu a portare avanti ciò che mio padre ha iniziato, e io ho reso grande. Genia lo capirà molto più tardi: dopo la morte prematura del padre, dopo anni di fatiche e di sfide.
Francesco Casolo, ne "La salita dei giganti", ripercorre la vita intensa di Genia, donna coraggiosa; un'esistenza costellata di dolori e lotte, gioie e conquiste, attraverso decenni di storia italiana. Il risultato è un libro meraviglioso, che è insieme saga familiare, racconto di formazione, romanzo storico.
16 gennaio 2023
Blue Monday
Il terzo lunedì di gennaio è comunemente definito "Blue Monday" (lunedì triste). Le vacanze natalizie sono ormai lontane, fa freddo, le giornate sono ancora brevi: ecco gli ingredienti per il giorno più deprimente dell’anno. Lo dice la scienza? No, è una data inventata di sana pianta; una delle tante "invenzioni" dei nostri amici anglosassoni.
Il Blue Monday non esiste, insomma. Ma la tristezza sì: può assalirci in certi periodi complicati, quando il dolore o la stanchezza sembrano logorarci. Oppure quando la malinconia si fa strada, e il cuore sembra vuoto.
Di che cosa abbiamo bisogno in un momento così?
È quello che si chiede anche Nori, nel silenzio della sua mansarda, in una sera di profonda confusione interiore.
Quasi inavvertitamente, la mia mano si posò sul telefono, e compose il numero di Lucia.
– Ti disturbo?
– Ciao Nori. No, stavo leggendo un romanzo. E tu?
– Io niente, non stavo facendo niente. Mi è venuta voglia di sentirti, è da un po’ che non ci vediamo.
– Hai ragione. Ma tu come stai?
– Bene, io sto bene.
– Hai una voce strana. O sei raffreddata, o hai pianto.
– Ho pianto – confessai, con una naturalezza che mi sorprese, e quasi mi infastidì. Certo, sentivo il bisogno di confidarmi, ma non era da me giocare subito a carte così scoperte.
– Che ti è capitato?
27 dicembre 2022
La Regina che amava leggere
Il 22 aprile 1868 si cebrano nel Duomo di Torino le nozze tra la giovanissima Margherita e Umberto di Savoia, erede al trono del neonato Regno d'Italia. È l'inizio di una lunga storia d'amore tra una donna straordinaria e il suo popolo.
Margherita diventa subito l'icona femminile che mancava in casa Savoia: un modello di grazia e di bellezza, di sensibilità e di generosa dedizione alla Nazione. Un'influencer ante litteram, potremmo dire!
La principessa con impegno costante dedicherà la propria esestenza al tentativo di consolidare l'immagine di una monarchia che possa essere finalmente unitaria.
Nel 1878 Umberto I è incoronato Re, e Margherita diviene la regina di tutto il popolo italiano.
Elegante, bella, intelligente, dotata di una personalità vivace e forte, Margherita di Savoia è anche una grande amica dei libri: ama la conversazione e la lettura.
Ogni giovedì, nel suo salotto al Quirinale, personaggi della politica e della cultura discutono di letteratura, attualità, filosofia.
Una biblioteca imponente, che giunge a contare oltre 12.000 volumi, testimonia la vastità dei suoi interessi (soprattutto per la storia, i classici, Dante).
Margherita è anche attenta all'evolversi del romanzo contemporaneo, fervida lettrice di riviste letterarie.
Una crescente e reciproca ammirazione la lega a Giosuè Carducci (l'"Ode alla Regina", scritta di getto nel 1878 dopo l'incontro con lei, segna per il poeta - convinto repubblicano - il momento di avvicinamento alla monarchia, nella quale riconosce la custode dell'unità nazionale). Nel 1907 Margherita salverà dalla dispersione la biblioteca di Carducci, donandola alla Città di Bologna affinché rimanga di pubblica fruizione.
Questo e molto altro si può scoprire visitando la mostra MARGHERITA DI SAVOIA, REGINA D'ITALIA, dal 13 Ottobre 2022 al 30 Gennaio 2023 presso il Palazzo Madama di Torino.
https://www.palazzomadamatorino.it/it/eventi-e-mostre/margherita-di-savoia-regina-ditalia
25 dicembre 2022
Natale 2022
23 dicembre 2022
Pagine di Natale

In questa pagina, tratta dal primo capitolo della stagione invernale, trovano spazio tradizioni, profumi, un pizzico di poesia. E, soprattutto, l’inquieta trepidazione propria dell’adolescenza.
Vai alla pagina tratta da: La camera bella

Vai alla pagina tratta da: Tempo di cose nuove

Vai alla pagina tratta da: Il velo dorato

Vai alla pagina tratta da: Nori
19 dicembre 2022
Con Nori verso il Natale
Questa volta, però, il Natale avrà per Nori un sapore diverso: lei e sua madre lo trascorreranno a casa di Lucia, ospitate dalla sua famiglia.
14 dicembre 2022
La famiglia Trapp
Forse molti di voi conoscono La famiglia Trapp perché da quell'autobiografia è stato tratto un delizioso film, Tutti insieme appassionatamente, con l’inarrivabile Julie Andrews come attrice protagonista. Eppure, credetemi: il libro è ancora più bello del film.
L’autrice, l’austriaca Maria Augusta Trapp, racconta in prima persona la storia della sua famiglia molto speciale: dal 1926, quando - appena ventunenne - iniziò il suo lavoro come istitutrice presso la villa del barone Giorgio von Trapp, fino al 1948, anno in cui la famiglia ottenne finalmente la cittadinanza americana.
Pagina dopo pagina, mille vicende: le piccole gioie quotidiane, le difficoltà economiche, il grande amore, la passione per il canto polifonico, l’avvento del nazismo, la fuga in America, il coraggio di ricominciare insieme.
In questo post vi offro uno stralcio tratto dal quarto capitolo, che descrive con pennellate delicatissime il primo Natale della famiglia Trapp.
10 dicembre 2022
Nel freddo dell'inverno
In quel periodo trascorsi molte delle mie serate a leggere l’epistolario di bisnonna Onorina. L’inverno stava avvicinandosi precocemente, con rigidissime temperature e sporadiche nevicate fin dagli ultimi giorni di novembre; rannicchiarsi sotto il piumone a leggere era per me un piacere imperdibile.
Pagina dopo pagina, lettera dopo lettera, la Onorina del 1925 mi diventava sempre più familiare: era come un’amica misteriosa da ascoltare, osservare, ammirare.
Avevo parecchie cose importanti in comune con lei. Non solo il nome, ma anche il soprannome: la ragazza del 1925 terminava ogni sua lettera con un romantico «Vostra per sempre, Nori». Inoltre anche lei aveva gli occhi blu; finalmente scoprivo che origine avesse quell’insolita e incantevole caratteristica fisica: un cromosoma prezioso era giunto fino a me scorrendo come un fiume carsico attraverso le generazioni. «Puledrina mia dagli occhi blu», scriveva Nino. E poi la Nori del 1925 era vivace, testarda, ambiziosa; un po’ come la sua pronipote di molti decenni dopo.
– Che storia Lucia, che storia! La intitolerei: “Nori’25”. L’ho letta e riletta un sacco di volte; m’intriga da morire…
– Meglio di un romanzo?
– Certo! Quella di Nori’25 e del suo Nino è una storia vera. Piena di passione, proprio come piace a me – esclamai, appoggiando il plico di vecchi fogli sul tavolo del salotto Cantelli.
– Erano fidanzati?
– Non proprio. Siediti comoda, così ti racconto tutto.
Lucia aggiunse un ciocco nel caminetto, e tornò a sedersi accanto a me. Stavamo bene nel saloncino della sua villetta, e ci piaceva l’atmosfera creata dal fuoco di legna: il caldo sano, il profumo di resina, il suono delle fiamme che crepitavano in sottofondo. Era più facile sentirsi amiche, in un posto così. Intanto, fuori, il freddo serrava la collina nella sua morsa dicembrina.
07 dicembre 2022
La scuola è qualcuno che ti aspetta
Alessio è un bambino autistico. Sta per fare il suo ingresso nella scuola primaria, e ha davanti a sé una sfida grande come il mondo. La sua insegnante di sostegno non si perde d'animo: abbraccia fin dal primo istante la fatica del bambino, e lo accompagna - anno dopo anno - in un percorso scolastico difficilissimo e bellissimo.
Sembra la trama di un romanzo, e invece è una storia vera. È proprio Emilia Gibelli - la maestra di Ale - a raccontarcela in La scuola è qualcuno che ti aspetta. L'autrice ripercorre quel cammino di fatiche e scoperte, ricadute e conquiste, che porterà il bambino a sbocciare lentamente. Grazie anche alla collaborazione e all'affetto di molti.
È un testo di didattica (con tanto di appunti operativi e immagini), ma ha l'immediatezza della narrativa, e a tratti qualche eco di poesia. Ma soprattutto offre spunti di riflessione validi per chiunque, indipendentemente dall'età e dalle circostanze personali. Come questo:
...Un bambino che ha bisogno di essere amato, di essere felice, di riuscire, di essere riconosciuto "in gamba" per qualcosa. Come me. Come tutti.
Ciò che ci accomuna è il nostro cuore, la nostra sete di felicità, di amare e di essere amati, di vivere e scoprire il bello e il buono della vita anche se drammatica. Ognuno ha in sé la sua strada che occorre scoprire e riconoscere attraverso l'impatto con la realtà, che ci svela i nostri doni, i nostri talenti e i nostri limiti...
25 novembre 2022
Idee regalo per Natale
- Nelle librerie (se non sono presenti negli scaffali, possono essere prenotati).
- Negli store on line (in alcuni casi è previsto uno sconto sul prezzo di copertina).
- Rivolgendosi ai rispettivi editori e distributori.
- Contattando direttamente l'autrice.













