Tommaso da Celano, frate che ha conosciuto Francesco personalmente, è il primo biografo ufficiale del Santo, e ne scrive la vita pochi anni dopo la morte (tra il 1228 e il 1247), per ordine di papa Gregorio IX.
La sua "Vita Beati Francisci", che sarà poi utilizzata per la canonizzazione, offre testimonianze ancora "calde", dirette, provenienti da testimoni di prima mano.
Il tono dell'opera è decisamente agiografico, forse lontano dai gusti moderni, ma non mancano pennellate vivide, emotive, concrete, anche grazie a uno stile narrativo diretto e spesso spontaneo. L'intento è quello di mostrare la santità di Francesco, edificando il lettore attraverso la narrazione (spesso in ordine sparso, senza consequenzialità cronologica) di miracoli, conversioni, virtù, episodi di vita quotidiana. Ne risulta un’immagine del santo molto umana, viva, affettiva.
Vi offro come assaggio in racconto della morte di Francesco [Fra Tommaso da Celano - "Vita di San Francesco d'Assisi e trattato dei miracoli - Traduzione di Fausta Casolini - Edizioni Porziuncola].

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