02 aprile 2025

I fuoriposto

I “Displaced Persons Camps”, alla fine della seconda guerra mondiale, sono campi profughi creati in tutta Europa per accogliere rifugiati di varia origine, e soprattutto Ebrei sopravvissuti alla shoah. 
Nei DP Camps - gestiti dagli eserciti delle potenze vincitrici - gli Ebrei vengono non soltanto ospitati, ma anche aiutati a trovare un luogo di accoglienza e la possibilità di una nuova vita.

Siamo nel 1946. Uno di questi campi – eretto e gestito dall’UNRRA (United Nations Relief and Rehabilitation Administration) - sorge in Salento, e fornisce assistenza agli Ebrei liberati dai campi di sterminio, in viaggio verso il nascente Stato di Israele. La popolazione locale, in miseria nera da tempo immemorabile, e ancor più provata dalla guerra appena conclusa, si ritrova a fare i conti (spesso a denti stretti) con questa realtà che si è insediata nella loro terra.

È questo il contesto storico e sociale che fa da sfondo a “I fuoriposto”, in cui Cosimo Buccarella racconta le vicende di quattro tredicenni alle prese con un mondo del tutto ignoto, foriero di rischi e di opportunità. Tra peripezie e disavventure, slanci di generosità e piccole astuzie, i quattro ragazzi vivono insieme un’esperienza che li aiuterà a diventare grandi.
Un buon libro, un autentico romanzo di formazione.




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