29 luglio 2026

Una nuova "copertina" per il blog

In queste torride giornate estive - in cui il pensiero dei prati e dei boschi richiama il sollievo della frescura - il blog ha cambiato stile, e si è vestito di verde.

Desiderando regalargli una nuova "copertina", ho chiesto aiuto all'Intelligenza Artificiale:

«Mi regali l'immagine di una ragazza che legge un libro, in mezzo al verde?»

Risposta:

«Eccola, Laura 😊🌿
Questa immagine ha un'atmosfera molto da "rifugio tra le pagine": il verde avvolgente, la luce filtrata dagli alberi e il libro come centro della scena la rendono perfetta per una locandina dedicata alla lettura.
Mi sembra molto adatta anche alle tue attività in biblioteca e agli eventi di promozione della lettura. 💚📚»

L'immagine creata è davvero bellissima: appena è apparsa sullo schermo, sono rimasta a guardarla per cinque minuti buoni!
Non posso negarlo: è la "copertina" perfetta!



24 luglio 2026

L'alba dei leoni

Dopo «I leoni di Sicilia» e «L'inverno dei leoni», la saga continua con un "prequel": Stefania Auci in «L'alba dei leoni» ha raccontato le origini della famiglia Florio, di cui i romanzi precedenti avevano narrato l'ascesa e il declino.
Ho affrontato la lettura di questo libro con qualche riserva, temendo una storia confezionata per evidenti ragioni commerciali, cavalcando l'onda dei successi precedenti; invece non ho individuato forzature, e mi sono goduta un bel romanzo dal respiro epico e nello stesso tempo familiare.

La storia inizia nel 1772 a Bagnara Calabra, dove vive la famiglia Florio. Sono anni durissimi: povertà, lavoro estenuante e una vita segnata da perdite e sacrifici. Il capofamiglia Vincenzo Florio è un uomo severo e tenace, mentre la moglie Rosa cerca di tenere unita la famiglia nonostante le difficoltà.

È proprio Rosa - a mio parere - una delle figure femminili più riuscite dell'intera trilogia (anche se è assai meno nota delle altre "donne Florio"). La sua esistenza è profondamente legata alla casa e ai figli, ma questo - ben lungi dal renderla un personaggio passivo - fa di lei la figura centrale che con amore, tenacia, concretezza, tiene unita la famiglia nei momenti più difficili, e ne custodisce la memoria.

Vi offro una pagina commovente, che parla proprio di lei.

«Santa Madonna del Carmine, tu che sei madre e hai patito per il tiglio tuo, dammi pace e conforto e proteggi ‘u figgiu meu…»
Così prega Rosa, e lo fa di continuo. Il suo lavoro al telaio è scandito dal rosario, le sue ore di ricamo alla luce delle candele sono percorse da invocazioni ai santi, corrono dalle labbra alle dita che si muovono instancabili sui fili.
Lavora e prega, Rosa, e lo fa per non pensare, per non sentire quel dolore che l'ha colta nuda, indifesa. Pensava la sua vita sarebbe stata un susseguirsi di affanni piccoli e grandi, di lutti e di gioie, come succede in tutte le famiglie. Invece le era toccata l'angoscia peggiore: non conoscere la sorte di un figlio.
«Madre di Dio, proteggimelo tu. Che stia bene, dentro e fuori. Lui e pure tutti gli altri.»
Prega per la sua anima, ma anche per il suo corpo, perché la sua è una certezza tanto arbitraria quanto incrollabile: Francesco è vivo. Se gli fosse successo qualcosa, lei lo saprebbe, lo sentirebbe, perché lui è sangue suo, la sua carne l'ha fatta lei, se l'è sentito crescere dentro. È un pezzo di anima più grande di quello degli altri figli. Certe notti se lo sogna pure; le pare di averlo accanto, e allora se lo abbraccia stretto, sentendo sotto le dita le spalle ossute e le braccia asciutte e nervose.  Sogni che le danno uno strano conforto nelle giornate più cupe, nel silenzio pesante della casa o se qualcuno - talvolta persino Mimma - parla di Francesco come se fosse morto.



06 luglio 2026

Lo dice anche Topolino...

Ma infatti!
Anche chi non ha grandi opportunità, può vivere avventure fantastiche. Basta saper viaggiare con il pensiero.
Lo dice anche Topolino: a volte le pagine di "un comodo libro" possono rivelarsi un'ottima occasione. Perché, come ben sappiamo, la lettura... è un'avventura!