Se c'è uno scrittore che ha collezionato e raccontato ricordi, è sicuramente Marcel Proust. Ecco ciò che lo scrittore francese affermava in merito ai libri prediletti sfogliati nella sua infanzia:
«...Non
esistono forse giorni della nostra infanzia che abbiam vissuti tanto pienamente
come quelli che abbiam creduto di aver trascorsi senza vivere, in compagnia
d'un libro prediletto... ancor oggi, se ci capita di sfogliare quei libri di un
tempo, li guardiamo come se fossero i soli calendari da noi conservati dei
giorni che furono, e con la speranza di veder riflesse nelle loro pagine le
dimore e gli stagni che più non esistono...»
.
Il piacere di leggere, il coraggio di sognare, la voglia di crescere. Narrativa, e non solo.
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13 gennaio 2016
15 dicembre 2015
Uno strumento ottico
Leggere aiuta non solo a
viaggiare col pensiero e ad aprire nuovi orizzonti, ma anche a comprendere
meglio se stessi.
Marcel Proust, che di libri
se ne intendeva assai, affermava:
«Ogni lettore, quando legge,
legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento
ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che,
senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso».
.
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